Patologie dell'immagine corporea e disturbi dell'alimentazione in età evolutiva: diagnosi, clinica e interventi psicoterapeutici
In età evolutiva, le alterazioni della percezione corporea rappresentano un nucleo psicopatologico centrale nello sviluppo e nel mantenimento dei disturbi alimentari e delle patologie dell'immagine corporea. Considerata la frequente sovrapposizione tra disturbi dell'alimentazione, dismorfofobia (BDD) e alterazioni del Sé, un'accurata diagnosi differenziale e il tempestivo riconoscimento dei segnali precoci sono fondamentali per impostare trattamenti psicoterapeutici efficaci e prevenire la cronicizzazione dei quadri clinici.
Autore del Corso: Giorgini Luca
Introduzione al corso
Un problema ancora aperto
La galassia dei disturbi dell'immagine corporea: u...
Rigidità cognitiva
Dinamiche inconsce e Responsabilità genitoriale
Le patologie della nutrizione e dell'alimentazione
Epidemiologia dei disturbi della nutrizione e dell...
Psicopatologia e sfide terapeutiche nei DNA
Modelli teorici a confronto
In età evolutiva, le alterazioni della percezione corporea rappresentano un nucleo psicopatologico centrale nello sviluppo e nel mantenimento dei disturbi alimentari e delle patologie dell'immagine corporea. Considerata la frequente sovrapposizione tra disturbi dell'alimentazione, dismorfofobia (BDD) e alterazioni del Sé, un'accurata diagnosi differenziale e il tempestivo riconoscimento dei segnali precoci sono fondamentali per impostare trattamenti psicoterapeutici efficaci e prevenire la cronicizzazione dei quadri clinici.
Lezione in arrivo
Razionale Scientifico
In età evolutiva, le alterazioni della percezione corporea rappresentano un nucleo psicopatologico centrale nello sviluppo e nel mantenimento dei disturbi alimentari e delle patologie dell'immagine corporea. Considerata la frequente sovrapposizione tra disturbi dell'alimentazione, dismorfofobia (BDD) e alterazioni del Sé, un'accurata diagnosi differenziale e il tempestivo riconoscimento dei segnali precoci sono fondamentali per impostare trattamenti psicoterapeutici efficaci e prevenire la cronicizzazione dei quadri clinici.
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